Sono Sunny, il piccolo sole di Schenna e non vedo l’ora di giocare con te.
Escursioni in inverno
Chi sa camminare, non ha sicuramente problemi a camminare con le racchette da neve. Una disciplina che gode di sempre maggior consenso tra gli sportivi.
Le Alpi Sarentine, non lontane dal paese di Schenna, offrono le condizioni ideali per coloro che desiderano provare le racchette da neve. A questo s’aggiungono molte escursioni per principianti nel comprensorio di Merano 2000. Un’occasione per provare anche da soli quest’affascinate disciplina.
Mondi infiniti che possono essere raggiunti solo con le racchette da neve: esplorare regioni che al massimo sono accessibili agli appassionati di sci d‘alpinismo. Per divertirsi con le racchette da neve non è necessario avere particolare esperienza! L’unica cosa importante è sapersi muovere in montagna. La zona migliore per camminare con le racchette da neve è l’altipiano della Val Sarentino: i pendii leggermente ripidi e la posizione soleggiata rendono un’uscita con le racchette da neve veramente indimenticabile. Ai principianti, ma anche ai progrediti, consigliamo il comprensorio di Merano 2000 che si estende a pochi chilometri da Schenna.
Le racchette da neve possono essere noleggiate presso la stazione a monte “Piffinger Köpfl”. Una fitta rete di sentieri invita a suggestivi tour. La meta dei più goderecci è sicuramente uno dei rifugi della zona. Meritano anche le alte vette e pendii in quota. Una delle mete per sportivi con sufficiente condizione è sicuramente il sito chiamato “Stoarnernen Mandlen” (omini di pietra), formazioni di pietra che risalgono probabilmente all’era precristiana. Il luogo regala inoltre una vista panoramica mozzafiato a 360° che spazia dal Massiccio dell’Ortles alle bizzarre formazioni rocciose delle Dolomiti.
Inoltre: anche ai piedi del Monte Cervina, la montagna di casa di Schenna, si trovano mete interessanti per gli appassionati delle racchette da neve. Luoghi dove in estate s’incontrano molti escursionisti, ma che in inverno sembrano abbandonati e dove l’unico rumore che si percepisce è quello del proprio respiro.